Il
diabete è una patologia di cui soffre un numero non proprio
irrisorio di persone: solo riferendoci alla tipologia di diabete
detta "mellito" si calcola che circa il 5% della
popolazione mondiale ne sia affetta. Il diabete di tipo 1 –
conosciuto anche con il nome di diabete giovanile – appartiene a
questa categoria e comporta una serie di disfunzioni del metabolismo:
il tipo 1 è infatti una malattia auto-immune; ciò significa che il
sistema immunitario del soggetto non funziona correttamente e si
adopera per sopprimere le cellule del pancreas che producono l'ormone
necessario a regolare il livello di zuccheri nel sangue, ovvero
l'insulina. Una cura definitiva per il diabete non è ancora stata
individuata, ma questa patologia può essere tenuta facilmente sotto
controllo grazie all'iniezione diretta di insulina. Un gruppo di
ricercatori giapponesi (Istituto AIST di
Tsukuba) ha però di recente svolto uno studio dai risultati
incoraggianti: operando su topi di laboratorio affetti da diabete di
tipo 1, sono state prelevate cellule dal bulbo olfattivo di questi
roditori malati che, una volta trapiantate nel pancreas degli stessi,
si sono autonomanente specializzate nelle cellule che producono
l'insulina. La ricerca è solo alle prime battute, ma lascia
intravedere una cura del diabete a base di cellule staminali che
potrebbe risultare l'alternativa vincente al trapianto di pancreas.
Subscribe to:
Post Comments (Atom)
0 comments:
Post a Comment